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	<title>Be Commerciale &#124; Mercato italiano ed europeo, consumi e crisi economica &#187; Ufficio studi Confcommercio</title>
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	<description>Il blog sulla professione del commerciale con news sul mercato italiano ed europeo, dati, statistiche, consumi e crisi economica.</description>
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		<title>Consumi, Confcommercio: Sud in calo, crisi anche al Nord</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 09:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1965" src="http://becommerciale.it/files/2010/08/Supermercato-e1281439635828.jpg" alt="" width="550" height="365" /></p>
<p><em><strong>Secondo il rapporto dell&#8217;Uffcio Studi Concommercio sui consumi delle famiglie nelle Regioni cala il &#8220;peso&#8221; del Sud, ma il biennio di crisi si fa sentire anche al Nord. </strong></em></p>
<p>Nel lungo periodo, è in continuo ridimensionamento la quota di consumi nel <strong>Mezzogiorno</strong> rispetto al totale nazionale, con una percentuale che passa dal <strong>28,6%</strong> del 1995 al <strong>27,3% </strong>del 2007, al<strong> 26,8%</strong> nelle previsioni al 2011; nello stesso periodo, l’incidenza della spesa delle famiglie italiane al <strong>Nord</strong> risulta, al contrario, in costante crescita sia per l’area <strong>Nord-Ovest</strong> (che passa dal 29,6% del 1995 al 30,1% nelle previsioni al 2011), che per il Nord-Est (dal 21,2% al 22,3%).</p>
<p><span id="more-1964"></span></p>
<p>Stabile il trend dei consumi nelle regioni centrali, ma negli anni della crisi &#8211; il <strong>biennio 2008-2009</strong> &#8211; il calo della spesa ha colpito, in particolare, anche il <strong>Nord-Oves</strong>t con in testa il <strong>Piemonte</strong> che ha registrato un calo di oltre il<strong> 5%</strong>; nel periodo <strong>1996-2007</strong> <strong>Valle d’Aosta</strong>, <strong>Lazio</strong> e <strong>Veneto</strong> sono le regioni con le migliori performance (tutte con una variazione media annua dei consumi prossima al 2%), mentre <strong>Puglia</strong>, <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Liguria</strong> e <strong>Calabria</strong> sono quelle con le minori dinamiche (tutte con una variazione inferiore ad un punto percentuale).</p>
<p>A livello generale, l’attuale fase di ripresa continua ad essere caratterizzata da una significativa <strong>debolezza della domanda</strong> delle famiglie, con una particolare accentuazione nelle Regioni del meridione e le<strong> previsioni dei consumi per il 2010 </strong>sull’intero territorio sono pari a +<strong>0,4%</strong>, mentre per il 2011 è previsto un leggero miglioramento (+1%).</p>
<p>Questi i principali risultati che emergono dal Rapporto dell<strong>’Ufficio Studi di Confcommercio-Imprese per l’Italia </strong><em>“Aggiornamento delle analisi e delle previsioni dei consumi delle famiglie nelle Regioni italiane”.</em></p>
<p>La<strong> tendenza alla riduzione della spesa</strong>, insomma, ha colpito in misura più intensa il <strong>Nord-Ovest</strong> ed il <strong>Sud</strong>. Le Regioni settentrionali hanno risposto alla <strong>crisi</strong> in modo disomogeneo, con una riduzione molto marcata in <strong>Piemonte</strong>, a cui si è contrapposta una tendenza al ridimensionamento abbastanza contenuta in <strong>Liguria</strong> e in <strong>Emilia Romagna.</strong> Le Regioni del <strong>Centro</strong>, dopo aver mostrato una stabilità dei consumi nel corso del <strong>2008</strong>, hanno subito nel <strong>2009</strong> una marcata contrazione della spesa, soprattutto in <strong>Toscana</strong> e in <strong>Umbria</strong>.</p>
<p>Nel <strong>Mezzogiorno</strong> la<strong> dinamica recessiva dei consumi</strong>, che aveva già assunto toni abbastanza marcati nel <strong>2008</strong>, si è accentuata nel <strong>2009</strong> segnalando situazioni di profondo disagio delle famiglie, in particolare in <strong>Sicilia</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Molise</strong>.</p>
<p>Fonte immagine: Confcommercio.it</p>
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		<title>Confcommercio su Pil: la ripresa si fa attendere</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Permangono difficoltà ad uscire dalla crisi “E’ un dato leggermente peggiore delle attese che evidenzia le difficoltà dell’economia italiana, e più in generale di quella europea (+0,1% il Pil congiunturale), ad uscire dalla crisi”. Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alla stima del Pil nel quarto trimestre del 2009 diffusa oggi dall’Istat. “Anche se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://becommerciale.it/files/2010/02/Pil.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1351" title="Pil" src="http://becommerciale.it/files/2010/02/Pil.jpg" alt="" width="500" height="374" /></a></p>
<p><em><strong>Permangono difficoltà ad uscire dalla crisi</strong></em><br />
<em><br />
“E’ un dato leggermente peggiore delle attese che evidenzia le difficoltà dell’economia italiana, e più in generale di quella europea (+0,1% il Pil congiunturale), ad uscire dalla crisi”. </em></p>
<p><span id="more-1350"></span>Questo il commento dell<strong>’Ufficio Studi Confcommercio</strong> alla stima del <strong>Pil</strong> nel quarto trimestre del 2009 diffusa oggi dall’<strong>Istat</strong>.</p>
<p><em>“Anche se la fase più critica sembra ormai alle spalle, la ripresa si preannuncia particolarmente fragile e soggetta a molti rischi. Le criticità, oltre alle difficoltà interne, appaiono legate </em>- conclude la nota -<em> anche alla componente estera della domanda che, in un panorama di bassa crescita delle principali economie europee, potrebbe risultare penalizzante per lo sviluppo”. </em></p>
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