
Italia né quinta, né settima, ma sempre e invariabilmente prima o quanto meno sul podio, se si considera il dato della pressione fiscale riferito al PIL depurato dalla componente di economia che, per definizione, le tasse non le paga.
E’ quanto sostiene l’ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, commentando i dati diffusi oggi dall’ISTAT sui conti pubblici 2009, secondo i quali il nostro Paese si colloca al quinto posto nella classifica europea del carico fiscale, scalando due posizioni rispetto al 2008. Secondo l’ISTAT, la pressione fiscale in Italia sarebbe stata nel 2009 del 43,2%, in aumento quindi rispetto al 42,9% del 2008.





