
Il Presidente Ferrua Magliani: “No all’aumento delle aliquote IVA sui prodotti alimentari che generano inflazione, penalizzando ulteriormente i consumi. Sì al recupero di un dialogo costruttivo con la Grande Distribuzione”
Dopo il calo del 2009, l”export del Made in Italy alimentare “riconquista” i suoi presidi storici. Usa, Germania, Francia e Regno Unito - e guarda con interesse a mercati emergenti come Cina e Brasile. Ma con i tagli al programma promozionale ICE, il Paese non sostiene adeguatamente gli sforzi delle aziende alimentari italiane: competiamo con l’87% di aiuti in meno della Germania e con il 70% di sostegni in meno rispetto a Francia e Regno Unito.


