
Confindustria esprime preoccupazione per il via libera della Commissione europea al testo dell’accordo di libero scambio tra la UE e la Corea del Sud.
“Tale passo, fissato dai negoziatori della Commissione nonostante critiche e perplessità di importanti settori industriali, come quello automobilistico europeo, di altri membri del Collegio dei Commissari e dei Governi degli Stati membri, va contro gli interessi dei produttori italiani ed europei”.
Paolo Zegna, vicepresidente Confindustria con delega all’Internazionalizzazione sottolinea come il testo dell’accordo preveda la possibilita’ che i produttori coreani possano beneficiare di sussidi all’esportazione garantiti dal governo, attraverso la restituzione dei dazi pagati all’import di componenti.
“Apprezziamo la posizione assunta dal Governo italiano attraverso il vice ministro Adolfo Urso – conclude – confidando che si tengano in opportuna considerazione le esigenze di importanti settori dell’industria italiana, in occasione dell’esame definitivo da parte del Consiglio, che sarà chiamato a decidere all’unanimità sulla approvazione finale dell’accordo”.“Confindustria esprime preoccupazione per il via libera della Commissione europea al testo dell’accordo di libero scambio tra la UE e la Corea del Sud. Tale passo, fissato dai negoziatori della Commissione nonostante critiche e perplessità di importanti settori industriali, come quello automobilistico europeo, di altri membri del Collegio dei Commissari e dei Governi degli Stati membri, va contro gli interessi dei produttori italiani ed europei”.
Paolo Zegna, vicepresidente Confindustria con delega all’Internazionalizzazione sottolinea come il testo dell’accordo preveda la possibilita’ che i produttori coreani possano beneficiare di sussidi all’esportazione garantiti dal governo, attraverso la restituzione dei dazi pagati all’import di componenti.
“Apprezziamo la posizione assunta dal Governo italiano attraverso il vice ministro Adolfo Urso – conclude – confidando che si tengano in opportuna considerazione le esigenze di importanti settori dell’industria italiana, in occasione dell’esame definitivo da parte del Consiglio, che sarà chiamato a decidere all’unanimità sulla approvazione finale dell’accordo”.


