
Le Camere di commercio potenzieranno i controlli su prodotti di largo uso, quali materiale elettrico, giocattoli, gioielli, imballaggi
30mila controlli su prodotti e strumenti metrici; 800 verifiche documentali; 2mila prove di laboratorio. E’ l’obiettivo del Protocollo di intesa tra Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere.
L’obiettivo è diretto a potenziare l’attività di vigilanza delle Camere di Commercio, accrescere la qualità dei controlli in un’ottica di prevenzione dei rischi, rendere omogenee le procedure su tutto il territorio nazionale, alimentare la collaborazione con le diverse autorità, a cominciare dalla Guardia di Finanza.
La rete di vigilanza delle 105 Camere di Commercio italiane intensificherà quindi le sue attività di verifica su materiale elettrico, giocattoli, dispositivi di protezione individuale, prodotti a compatibilità elettromagnetica, metalli preziosi, strumenti di misura, imballaggi, tachigrafi digitali e laboratori autorizzati ad effettuare le prove di metrologia legale, nonché sulle operazioni e i concorsi a premio. Verrà inoltre potenziata l’attività di rilevazione dei prezzi di beni e servizi a sostegno del Garante per la sorveglianza dei prezzi.
“Il potenziamento e la migliore organizzazione anche a livello nazionale delle attività di regolazione del mercato e di tutela dei consumatori rappresentano una delle priorità individuate dall’Unioncamere”, ha commentato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “I controlli e i servizi che il sistema camerale mette a disposizione delle imprese e dei cittadini sono molteplici e sono andati aumentando negli anni in virtù di un sempre maggiore ruolo di soggetto terzo rispetto al mercato e ai consumatori riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Parlamento al sistema camerale. Mi auguro che nell’attuazione della delega per la riforma dell’ordinamento delle Camere di commercio si terrà conto delle crescenti funzioni e responsabilità che le Camere si stanno assumendo sotto questo profilo”.
Il Protocollo destina 5 milioni di euro (cofinanziati pariteticamente dal Ministero e dall’Unioncamere attraverso il Fondo perequativo camerale) e dà il via a un progetto della durata di 30 mesi.
L’iniziativa è funzionale all’attuazione del Regolamento comunitario 765/2008, che entrerà in vigore nel gennaio 2010. Il Regolamento stabilisce che tutti gli Stati membri della Ue definiscano e comunichino il proprio piano nazionale di vigilanza su tutti i prodotti non alimentari oggetto di normativa di armonizzazione comunitaria. Esso si colloca nel quadro delle attività di tutela del mercato e dei consumatori svolte dalle Camere di Commercio sulla base della legge 580/93 e dal successivo Decreto legislativo 112/98, che ha attribuito agli enti camerali la funzione esercitata precedentemente sul territorio dagli Upica e dagli uffici metrici.


