mercoledì 19 gennaio 2011

“Noi Italia”: 100 fotografie dell’Italia dall’Istat

Pubblicato da Gloria Soresi


mani soldi

L’allarme del Codacons: “Una famiglia su tre non arriva a fine mese”

Secondo i dati riportati nel rapporto Istat “Noi Italia“, che offre un quadro dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese: nel 2009 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 10,8% delle famiglie residenti. Sono 7,8 milioni di individui poveri, il 13,1% della popolazione residente.

La povertà assoluta coinvolge il 4,7% delle famiglie, per un totale di 3,1 milioni di individui. Nel 2008, circa il 61% delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore a quello medio (29.606 euro, circa 2.467 euro al mese). La distribuzione più diseguale si rileva in Sicilia, Campania, Lazio e Molise.

Per il Codacons questi dati, per quanto drammatici e agghiaccianti, oltre che incompatibili per un Paese che vuole definirsi civile e vuole restare nel G8, non rendono l’idea della vera condizione di disagio in cui versa ormai un terzo delle famiglie italiane. Se, infatti, per l’Istat una famiglia su 10 è in condizioni di povertà relativa, per il Codacons più di 3 famiglie su 10, ossia un terzo degli italiani, non arriva a fine mese. Sono quelli che per vivere devono indebitarsi o intaccare i risparmi, che non possono permettersi di andare dal dentista, che non vanno più in vacanza, che pagano in ritardo le bollette perché devono aspettare che entri lo stipendio e che vanno nei guai se per caso si guasta la macchina; in una parola sono quelli che la notte non riescono a dormire per la preoccupazione di non riuscire a farcela.

Per quanto riguarda l’area macroeconomica, il livello del Pil pro capite, è pari a 24.400 euro, valore che colloca l’Italia al 12° posto della graduatoria europea, immediatamente sopra la Spagna ma sotto Francia, Regno Unito e Germania. Rispetto all’anno precedente il Pil pro capite ai prezzi di mercato è diminuito del 5,7% in termini reali.

La composizione della domanda interna – consumi e investimenti – è in Italia allineata alla media europea: circa l’80% delle risorse è destinato ai consumi e il 20% agli 7 investimenti. A livello ripartizionale, tuttavia, emerge l’insufficienza della produzione del Mezzogiorno, dove tutte le regioni sono costrette a importare beni e servizi per sostenere i consumi e gli investimenti per una quota del Pil spesso superiore al 20%.

Nel 2009 l’Italia detiene il 7,6%dei flussi di esportazioni intra-Ue e l’11,3%delle esportazioni dei paesi Ue verso il resto del mondo.

Fonte immagine: Adnkronos.com

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