martedì 26 ottobre 2010

Commercio extra UE: a settembre +13% su anno

Pubblicato da Gloria Soresi


esportazioni

Aumenta il deficit commerciale estero extra UE di 2.746 milioni milioni

A settembre 2010, rispetto allo stesso mese del 2009, le esportazioni aumentano del 13% e le importazioni del 32%. Il saldo commerciale con i paesi extra Ue risulta in deficit per 2.746 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo (569 milioni di euro) dello stesso mese del 2009. A rilevarlo sono i nuovi dati rilasciati dall’Istat.

Al netto della stagionalità, rispetto al mese di agosto 2010, le esportazioni risultano in crescita (più 2,6%), mentre le importazioni registrano un lieve calo (meno 0,9%). Nel trimestre luglio-settembre 2010, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni crescono del 3% e le importazioni del 3,8%.

Nel periodo gennaio-settembre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, si registrano incrementi significativi sia per le esportazioni (più 15,4%) sia, con maggiore intensità, per le importazioni (più 26%). Il saldo commerciale del periodo gennaio-settembre 2010 è pari a -15.249 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 4.460 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2009. Al netto del comparto energetico, la bilancia commerciale con i paesi extra Ue mostra un attivo rilevante, seppure in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2009.

A settembre 2010 si rilevano incrementi tendenziali delle esportazioni verso tutti i principali partner commerciali, ad eccezione dei paesi OPEC (meno 2,7%). In particolare, le esportazioni sono aumentate verso la Cina (più 47,8%), i paesi Mercosur (più 45,8), gli Stati Uniti (più 42,1%), la Russia (più 40%), la Turchia (più 31,7%), la b (più 25,8%) ed i paesi b (più 25,3%). Dal lato delle importazioni, la crescita interessa tutti i principali paesi ed aree geoeconomiche di origine, ad esclusione della Russia (meno 2,3%), ed in particolare la Cina (più 66,6%), i paesi ASEAN (più 53,7%), l’India (più 49,7), i paesi Mercosur (più 48,7%), i paesi OPEC (più 46,4%) e i paesi EDA (più 33,3%).

Andamenti positivi, ampiamente superiori alla media, si rilevano per le esportazioni di energia (più 67,2%) e di beni di consumo (più 22,7%), in negativo invece le esportazioni di beni strumentali (-4,9%).

Fonte immagine: Championcar.net

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