martedì 9 febbraio 2010

Consumi: fuori dalla crisi a “ritmo lento”

Pubblicato da Gloria Soresi in Associazioni, Confcommercio, Dati e statistiche, Mercato Italiano, Mercato e Consumi

Secondo l’ICC, a dicembre c’è stato un aumento dell’1% su base annua. “Si conferma il graduale miglioramento dei consumi delle famiglie che restano però ancora inferiori ai livelli della prima parte del 2008″.

Secondo i dati dellIndicatore dei Consumi di Confcommercio, a dicembre 2009 c’è stato un aumento dell’1% in termini tendenziali (base annua) ed una stabilità in termini congiunturali (base mensile). Cifre che confermano il lento e graduale miglioramento dei consumi delle famiglie, iniziato a partire dal secondo trimestre dell’anno, che risultano però ancora inferiori ai livelli della prima parte del 2008.

Non considerando però il mercato dell’auto, la tendenza al recupero è ancora più modesta, con livelli di spesa inferiori a quelli di inizio anno, e spostata di circa un trimestre in avanti. Il quadro economico generale continua, peraltro, ad essere caratterizzato da alcuni elementi di incertezza, legati all’andamento del mercato del lavoro. E le preoccupazioni sul difficile quadro occupazionale, si riflettono anche sul clima di fiducia delle famiglie rilevato dall’ISAE che ha mostrato a gennaio 2010 un lieve arretramento.

Nello stesso mese il sentiment degli imprenditori, in linea con il recupero dell’attività produttiva, ha mostrato un modesto miglioramento. Tra gli elementi che confermano come il nostro Paese stia uscendo dalla recessione in misura graduale e senza un particolare slancio vi sono i risultati dell’indagine rapida di Confindustria che segnala, a gennaio 2010, un incremento della produzione industriale rispetto al mese precedente dello 0,9% (+0,2% a dicembre). Tendenza che dovrebbe proseguire, sia pure a ritmi non particolarmente elevati, anche nei prossimi mesi. Il miglioramento mostrato a dicembre dall’ICC, rispetto allo stesso mese del 2008, riflette un incremento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni che per i servizi.

I prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato, anche a dicembre 2009, una modesta crescita (+0,4%). Il dato riflette, oltre agli effetti statistici derivanti dal confronto con un periodo di forte decelerazione dell’inflazione, anche la progressiva tendenza all’aumento dei prezzi dei servizi a cui si è associata una moderata crescita della componente relativa ai beni. La domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato, rispetto a dicembre del 2008, una diminuzione dell’1,2%. Un’analoga variazione si è registrata nel complesso del 2009.

All’interno di questo aggregato la componente più espansiva continua ad essere rappresentata dalla spesa sostenuta dalle famiglie per i concorsi a pronostico. La domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato, a dicembre, una flessione dello 0,8% rispetto all’analogo mese dello scorso anno. Il dato si inserisce in un contesto che ha visto fortemente penalizzati questi consumi in tutto il corso del 2009, anno nel quale si è registrata una flessione del 2,0%.

Anche a dicembre 2009 la componente più dinamica della domanda delle famiglie è stata quella relativa ai beni e servizi per la mobilità, con un incremento, rispetto allo scorso anno, del 12,8%. Nel complesso dell’anno per questa voce si registra una crescita del 2,8% (-9,4% nel 2008). Il miglioramento è derivato essenzialmente dall’accresciuta domanda per autovetture a cui si è associato negli ultimi mesi un incremento della spesa per i trasporti aerei ed i motocicli. Il dato di dicembre 2009 evidenzia un contenuto miglioramento della domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico (+1,4% tendenziale), dinamica dovuta essenzialmente all’incremento dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni considerati nell’aggregato, mentre per i servizi permane una tendenza al ridimensionamento.

La domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato a dicembre una crescita in volume dell’1,3% rispetto all’analogo mese del 2008. Il dato continua a riflettere essenzialmente l’aumento degli acquisti per i prodotti e gli articoli farmaceutici. Gli acquisti di articoli d’abbigliamento e calzature hanno registrato un’ulteriore tendenza alla riduzione (-1,6%). Nella media del 2009 si è riscontrata una diminuzione dei volumi acquistati del 2,8%, valore analogo a quello del 2008, confermando lo stato forte difficoltà del settore.

La domanda in quantità di beni e servizi per la casa ha fatto segnare, per il terzo mese consecutivo, una tendenza all’aumento (+1,3% rispetto a dicembre 2008). Il miglioramento degli ultimi mesi è imputabile, in misura esclusiva, alla componente relativa agli elettrodomestici e tv sulla cui domanda sta incidendo il progressivo passaggio al digitale terrestre. Infine, per quanto concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per dicembre 2009 segnala una contrazione dello 0,9% dei volumi acquistati.

I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano a dicembre 2009 una variazione nulla dell’ICC rispetto a novembre, segnalando la debolezza della ripresa della domanda per consumi. Il dato è sintesi di una modesta crescita della spesa delle famiglie per i servizi e di un contenuto arretramento per i beni. In termini congiunturali le variazioni più sostenute hanno interessato i servizi ricettivi e di ristorazione ed i beni e servizi per le comunicazioni. In entrambi i casi queste dinamiche sembrano legate al tentativo delle famiglie di recuperare, sia pure parzialmente, i livelli di consumo del 2008.

L’alternanza di valori positivi e negativi registrata negli ultimi mesi per le singole voci sembra indicare, peraltro, come le famiglie, in un contesto in cui il recupero dei livelli reddituali appare modesto, tendono a spostare le risorse disponibili da un segmento all’altro, situazione che non favorisce l’avvio di una fase di sviluppo più robusta e consolidata.

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