mercoledì 2 dicembre 2009

Indicatore consumi ottobre: segnali positivi ma resta la cautela

Pubblicato da Gloria Soresi


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Cresce la domanda di beni e servizi per la mobilità, rimangono le difficoltà per abbigliamento, calzature, mobili

L’aumento dello 0,4% in termini tendenziali – risultato positivo per il quinto mese consecutivo – va letto con estrema cautela. In termini congiunturali, infatti, l’indicatore segnala per il terzo mese consecutivo un arretramento seppure di entità molto modesta (-0,2%) (fig. 2). E’ quanto rileva l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ad ottobre.

La situazione generale, pur continuando ad essere caratterizzata da molti elementi di incertezza, legati soprattutto all’evoluzione dell’occupazione, segnala la presenza sempre più diffusa di elementi positivi. L’attenuarsi della fase riflessiva ed i primi segnali di un lento avvio di una fase di graduale uscita dalla recessione trovano riscontro anche nel clima di fiducia delle famiglie e delle imprese rilevato dall’ISAE. Nel mese di novembre gli indicatori mostrano una evoluzione positiva del sentiment di tutti gli operatori economici.

La presenza di un contesto economico meno negativo rispetto ai mesi precedenti si evidenzia anche dai risultati dell’indagine rapida di Confindustria che segnala, a novembre, un incremento della produzione industriale rispetto al mese precedente dell’1,0% (+1,6% ad ottobre). La tendenza al miglioramento dei livelli produttivi dovrebbe proseguire, stando a quanto rilevato sul versante degli ordini, anche nei primi mesi del 2010.

Il miglioramento mostrato ad ottobre dall’ICC, rispetto all’analogo mese del 2008, riflette un incremento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni che per i servizi. I prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato, anche nel mese di ottobre 2009, una tendenza al ridimensionamento (-0,1%). Il dato, che segnala un attenuarsi della tendenza deflazionistica che ha raggiunto il suo massimo nei mesi estivi, comincia a riflettere gli effetti statistici derivanti dal confronto con un periodo di forte decelerazione dell’inflazione.

La domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato, rispetto ad ottobre del 2008, una diminuzione dell’1,7%. Il dato risente del rientro della dinamica fortemente espansiva della spesa per concorsi e pronostici registrata in estate ed il permanere di una evoluzione negativa della domanda per gran parte dei prodotti e servizi che compongono l’aggregato. La domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato ad ottobre una flessione dello 0,7% rispetto all’analogo mese dello scorso anno, con una tendenza alla riduzione che coinvolge entrambe le componenti.

La dinamica della domanda relativa ai beni e servizi per la mobilità mostra una tendenza fortemente espansiva con un incremento, rispetto allo scorso anno, dell’11,6%. L’aumento registrato nell’ultimo mese riflette, oltre al permanere di tassi di crescita sostenuti per le autovetture intestate a persone fisiche, il ritorno su valori positivi, dopo un lungo periodo di riduzioni, della spesa in quantità per motocicli e trasporti aerei.

Il dato di ottobre 2009 evidenzia un ulteriore ridimensionamento della domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico (-1,0% tendenziale), sintesi di una contrazione dei volumi acquistati dalle famiglie per quasi tutti i beni e servizi considerati nell’aggregato. La domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato, ad ottobre, una crescita in volume dell’1,4% rispetto all’analogo mese del 2008 che riflette principalmente gli aumenti registrati per i prodotti ed articoli farmaceutici.

Anche nel mese di ottobre 2009 gli acquisti di articoli d’abbigliamento e calzature evidenziano una flessione (-2,2%), dato che, seppure meno negativo rispetto a quanto registrato a settembre, amplifica le difficoltà di un settore ormai da tempo in crisi. La domanda in quantità di beni e servizi per la casa ha segnalato un ulteriore decremento (-1,3% rispetto all’analogo mese del 2008), confermando, anche in questo caso, la situazione critica del comparto.

Infine, per quanto concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per ottobre 2009 segnala una contrazione dello 0,8% dei volumi acquistati. I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano ad ottobre 2009 una flessione dell’ICC pari allo 0,2% rispetto a settembre 2009.

La tendenza alla riduzione in termini congiunturali coinvolge quasi tutti i segmenti della domanda, con valori positivi solo per le componenti relative alle comunicazioni ed ai servizi per la cura della persona. Da segnalare come per l’alimentare le bevande ed i tabacchi la stazionarietà registrata nell’ultimo mese si inserisce in un contesto che da giugno vede la domanda instradata su un sentiero di modesto recupero.

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