venerdì 27 novembre 2009

Unioncamere: definito il piano dei controlli sui prodotti delle Camere di commercio

Pubblicato da Gloria Soresi


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30mila i prodotti che verranno ispezionati su tutto il territorio nazionale

Giocattoli, prodotti elettrici, abbigliamento e calzature, metalli preziosi ma anche le comuni bilance diffuse in tutti i negozi alimentari piuttosto che le luminarie natalizie. Oggetti di uso comune, che possono non soltanto essere “taroccati” ma anche costituire un potenziale pericolo per la salute piuttosto che per il portafoglio.

L’aumento dei controlli e della vigilanza delle Camere di commercio, che porterà sotto il test degli ispettori 30mila prodotti in 30 mesi, e l’attuazione del Regolamento dell’Unione europea che entrerà in vigore il 1° gennaio 2010 è l’oggetto del convegno organizzato da Unioncamere in corso oggi a Roma.

Una lezione che abbiamo imparato da questa crisi è che il mercato funziona soltanto se è regolato”, ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Accanto ai nuovi standard finanziari globali di cui si discute, c’è anche un enorme bisogno di rafforzare il sistema di regole diffuse e garantire la loro corretta applicazione.

La vocazione delle Camere di commercio a presidiare il mercato, assicurando il rispetto delle regole, si esprime su molti fronti: dal monitoraggio dei prezzi alla garanzia della sicurezza dei prodotti, dalla sorveglianza sulle clausole inique alla lotta alla contraffazione, dalla promozione degli strumenti di giustizia alternativa alla metrologia legale.

Le Camere di commercio, infatti, da un lato sono espressione delle imprese e del territorio, grazie alla presenza negli organi di governo dei rappresentanti del mondo del lavoro e dei consumatori. Dall’altro, trovano nella legge il loro ruolo di istituzione di riferimento tra pubblica amministrazione e mercato. E’ proprio in virtù di questa nostra natura di pubblica amministrazione “dedicata” alle imprese, che il tema della regolazione del mercato è tra le priorità del Sistema camerale.

In un mondo sempre più globalizzato, i controlli sulla merce che è possibile facilmente reperire nei negozi diventano fondamentali per tutelare i consumatori dalla circolazione di prodotti non sicuri, ma anche per garantire la concorrenza leale. Ecco perché l’Unione europea ha emanato il Regolamento n. 765/2008/CE, entrato in vigore il 2 settembre 2008, che dovrà essere applicato in tutti gli Stati membri a partire dal 1° gennaio 2010.

Nell’ambito del Regolamento, uno degli adempimenti più importanti a carico degli Stati membri è la predisposizione e la notifica alla Commissione, entro 1° gennaio 2010, di un programma generale di vigilanza del mercato ovvero di programmi settoriali specifici, che prevedano un campionamento adeguato, la realizzazione di verifiche documentali, fisiche o di laboratorio, l’utilizzo del principio di valutazione del rischio, la raccolta di reclami e altre informazioni utili.

Sempre entro gennaio 2010, inoltre, ogni Stato membro dovrà individuare le autorità pubbliche che svolgeranno l’attività di vigilanza del mercato e adotteranno i relativi provvedimenti. Sino ad oggi, infatti, la vigilanza del mercato è rimasta principalmente competenza delle autorità nazionali, dando luogo a radicali differenze nelle strategie, nei mezzi, negli strumenti e nelle pratiche dei singoli Stati membri in materia di vigilanza del mercato.

E’ in questo solco che si colloca il Protocollo d’intesa tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere per il rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo del mercato a tutela dei consumatori, siglato il 26 giugno scorso e del quale oggi sono state rese note le azioni programmate. Il potenziamento della vigilanza e del controllo del mercato che verrà attuato porterà alla realizzazione di 5.330 ispezioni entro prossimi 30 mesi nel corso delle quali verranno controllati almeno 30mila prodotti e verranno effettuate 2.000 prove di laboratorio su campioni di prodotti.

L’attività di vigilanza delle Camere di commercio prevista dal Protocollo si applicherà ai seguenti ambiti:

  • Sicurezza prodotti
  • giocattoli
  • prodotti elettrici
  • dispositivi di protezione individuale
  • compatibilità elettromagnetica
  • sicurezza prodotti ai sensi dell’art. 102 e seguenti del Codice di consumo
  • etichettatura di prodotti tessili
  • etichettatura di prodotti calzaturieri
  • Metrologia legale
  • vigilanza e sorveglianza sugli strumenti nazionali e MID
  • vigilanza sui laboratori autorizzati ad effettuare le verifiche periodiche
  • vigilanza e controllo sui metalli preziosi
  • tachigrafi digitali
  • preimballaggi
  • manifestazioni a premio
  • prezzi

Il progetto sarà realizzato in modo omogeneo e diffuso sul territorio e comporterà la formazione e aggiornamento del personale camerale; la predisposizione di procedure e modulistica uniforme; la strutturazione di un sistema informativo nazionale per la gestione dei controlli e la valutazione dei risultati; la realizzazione di un piano nazionale di comunicazione per le imprese e consumatori per la diffusione dell’iniziativa

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