
L’Unione europea ha dato una valutazione molto positiva sulla strategia italiana di riduzione del deficit contenuta nella manovra triennale e non chiede ulteriori misure.
E’ quanto ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, spiegando che nella raccomandazione di Bruxelles sul rientro del deficit in cui si chiederà di portare il deficit/Pil sotto il 3% entro il 2012 e di cominciare il consolidamento dal prossimo giugno, c’è “una valutazione oggettivamente molto positiva” e la richiesta di un taglio del deficit dello 0,5% su tre anni “è esattamente quello che avevamo previsto”.
“Non dobbiamo fare manovre, dobbiamo continuare così”, ha aggiunto. Il ministro ha quindi sottolineato come il Governo abbia trovato e confermato piani di spesa di lungo periodo basati su un’ipotesi di crescita economica e mantenuti anche quando la crescita non c’è più stata. “Non è vero che l’Italia non ha avuto investimenti, non ne ha avuti in più”, ha aggiunto. “Come crescita economica siamo più o meno nella media europea. Quello che è importante è il ritorno dell’Italia nella normalità. Anche il debito cresce ad un ritmo più lento rispetto agli altri Paesi”, ha sottolineato Tremonti.
A chi gli chiedeva se ci sia margine, all’interno delle raccomandazioni della Commissione, per un taglio dell’Irap, Tremonti si è limitato a rispondere: “intanto è stato approvato il bilancio italiano e questo è il presupposto. Io non pensavo andasse così bene”.
Quanto alle pensioni, infine,il ministro dell’Economia ha garantito che fino a quando sarà lui il responsabile del Tesoro non ci saranno tagli al sistema:”se la parola è tagli, mai finché ci sono io”.
[Fonte: Confcommercio.it]


